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Riforma delle professioni varata al CdM PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 18 Giugno 2012 17:30

Assieme al Decreto Sviluppo è stato approvato in Consiglio dei Ministri anche lo schema di Riforma delle Professioni: lo schema di regolamento dà attuazione ai principi dettati dall’articolo 3, comma 5, del Decreto Legge n. 138 del 2011 in materia di professioni regolamentate (abrogate dalla legge sulle liberalizzazioni).

Entro il prossimo 13 agosto dovrà essere emanato il DPR (Decreto del Presidente della Repubblica) a cui tutti gli Ordini professionali dovranno uniformarsi. Il Governo provvederà poi, entro il 31 dicembre 2012, a raccogliere le disposizioni aventi forza di legge che non risultano abrogate per effetto dell’articolo 3, comma 5 bis, del decreto legge 138 del 2011.

Questa la bozza.

Le novità riguardano: tirocini, formazione continua, assicurazione rischi, separazione delle funzioni e pubblicità informativa.

Tariffe professionali

Una ulteriore novità – in tema di prestazioni professionali di architetti e ingegneri nelle gare di appalto pubbliche – è prevista dallo stesso Decreto Sviluppo 2012, che all’articolo 5 prevede il ricorso alle vecchie tariffe professionali in attesa che si emani il nuovo decreto ministeriale contente i parametri da rispettare per la liquidazione dei compensi giudiziali. Questo, per superare le incertezze che derivano dalla liberalizzazione delle tariffe professionali.

Formazione

Diventa obbligatoria la formazione continua permanente per il professionista: in caso contrario scattano provvedimenti disciplinari. Sarà un decreto ministeriale, sentiti gli Ordini, a emanare – entro un anno dall’entrata in vigore del Decreto – i criteri su cui uniformarsi. Saranno sempre gli Ordini ad occuparsene, anche attraverso apposite convenzioni con le università. Lo schema di decreto contiene anche misure volte a garantire lo svolgimento dell’attività formativa durante il tirocinio, che ora deve durare almeno 18 mesi, con la nuova possibilità di di fare sei mesi di praticantato durante l’ultimo anno di università (previa convenzione dell’ateneo con l’ordine).

Assicurazione

Il professionista è obbligato all‘assicurazione per i danni derivanti dall’esercizio dell’attività professionale, comprese le attività di custodia di documenti e valori ricevuti dal cliente, e deve rendere noti al cliente, nel momento in cui accetta un incarico, gli estremi della polizza.

Separazione funzioni

Le funzioni disciplinari devono essere svolte da appositi organismi, diversi da quelli che hanno compiti amministrativi, ed è prevista l’incompatibilità della carica di consigliere dell’ordine o collegio territoriale e quella di consigliere del corrispondente consiglio di disciplina territoriale. Questa norma non si applica alle professioni sanitarie (in genere, l’intero DPR prevede l’eccezione delle peculiarità relative alle professioni sanitarie).

Pubblicità professionale

La pubblicità informativa relativa all’esercizio della professione è consentita con ogni mezzo (come già previsto dal Dl Liberalizzazioni) e può anche avere ad oggetto, oltre all’attività professionale esercitata, i titoli e le specializzazioni del professionista, l’organizzazione dello studio ed i compensi praticati.

 
Riforma professioni in arrivo PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Venerdì 15 Giugno 2012 14:23

Il ministero della Giustizia stringe i tempi sulla riforma delle professioni.

E, se questa mattina il ministro Paola Severino scioglierà gli ultimi nodi, il testo potrebbe già approdare fuori sacco al Consiglio dei ministri in agenda per oggi. Leggi articolo del Sole24Ore

 
[G.U.] Ordinanze di protezione civile per l'Emilia Romagna PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 06 Giugno 2012 19:34

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE - ORDINANZA DEL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE 2 giugno 2012 "Procedure per la valutazione della sicurezza e dell'agibilità sismica degli edifici ad uso produttivo in conseguenza degli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo nel mese di maggio 2012." (Ordinanza n. 0002). (12A06461) (GU n. 130 del 6-6-2012)

 


 

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE - ORDINANZA DEL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE 2 giugno 2012  "Interventi urgenti di protezione civile conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo nel mese di maggio 2012." (Ordinanza n. 0003). (12A06460) (GU n. 130 del 6-6-2012)

 
Terremoto, nuove forti scosse nel Nord. Carte sismiche da rifare. PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 30 Maggio 2012 08:13

Emilia, ancora morti e crolli. Stamani sisma con epicentro in provincia di Modena, tra Mirandola e Medolla. Magnitudo 5.8 gradi Richter. Almeno 16 vittime, 14mila gli sfollati.

Lutto nazionale il 4 giugno.

Cnr: da cinque secoli non c'erano scosse così forti in Emilia. Carte sismiche da rifare? Ma questo non è il momento delle polemiche, ma del dolore di un Paese intero e della sua azione solidale.

La solidarietà nella tragedia che si trasforma a sua volta in tragedia: un ingegnere di Mirandola che stava verificando lo stato di un capannone è rimasto sepolto dal crollo causato dalla nuova scossa.

Attivo il servizio di sms solidale, attivato d'intesa con il presidente della Regione Errani. Tutti quelli che vorranno potranno concorrere con 2 euro al numero 45500". Lo ha annunciato il capo della protezione civile Franco Gabrielli.

La Protezione Civile dell' Emilia Romagna ha comunicato il numero verde unico per le emergenze: 800 333 911.

Facciamo la nostra parte. Collaboriamo mettendoci a disposizione o diamo un contributo economico per fronteggiare l'emergenza. Queste le coordinate.

  • versamento sul c/c postale n. 367409 intestato a: Regione Emilia-Romagna – Presidente della Giunta Regionale – Viale Aldo Moro, 52 – 40127 Bologna;
  • bonifico bancario a Unicredit Banca Spa Agenzia Bologna Indipendenza – Bologna, IBAN coordinate bancarie internazionali: IT 42 I 02008 02450 000003010203;
  • versamento diretto presso tutte le Agenzie Unicredit Banca Spa sul conto di Tesoreria 1 abbinato al codice filiale 3182.

In tutti i casi il versamento dovrà essere accompagnato dalla causale: contributo per il terremoto 2012 in Emilia-Romagna.

 
Lo Stato non pagherà più per le calamità naturali al patrimonio privato PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 24 Maggio 2012 10:22

Come avevamo preannunciato, le polizze assicurative contro qualsiasi tipo di danno a fabbricati di proprietà di privati potranno essere estese ai rischi derivanti da calamità naturali.

Lo scopo è quello di avviare un un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali sui fabbricati e di garantire adeguati, tempestivi ed uniformi risarcimenti per la riparazione e ricostruzione di immobili privati danneggiati o distrutti da calamità naturali. È quanto prevede l’articolo 2 del DL 59 del 15 maggio 2012 per il riordino della Protezione Civile.

E fin qui sembra una dichiarazione di intenti dello Stato di favorire la stipula - volontaria - di polizze assicurative che coprano non solo i normali danni cui sono soggetti gli edifici, ma anche quelli causati da eventi naturali. Leggendo però il comma 2 del’articolo 2, si scopre che, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del DL, dovrà essere predisposto un Regolamento che definisca modalità e termini per l’attuazione del nuovo regime assicurativo, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. E tra i criteri di cui il Regolamento dovrà tener conto vi è l’esclusione, anche parziale, dell’intervento statale per i danni subiti dai fabbricati. Un’ipotesi che sta allarmando chi è stato colpito da eventi calamitosi o risiede in zone ad alto rischio. Ricordiamo che, secondo una ricerca di Legambiente, vi sono aree a rischio nell’85% dei Comuni italiani (leggi tutto).

Per redigere il Regolamento, i Ministeri acquisiranno gli elementi necessari a valutare gli effetti del nuovo regime assicurativo, cioè: la mappatura del territorio per grado di rischio; la stima della platea dei soggetti interessati; i dati sull’entità dei contributi pubblici finora concessi in caso di emergenza; una simulazione dei premi, suddivisi per tipologia di copertura assicurativa.

Il nuovo Decreto è in vigore dal 17 maggio scorso, ma è salito agli onori della cronaca tre giorni dopo, in concomitanza con il terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna. L’evento sismico di questi giorni sarà il primo banco di prova per le novità che il Decreto introduce relativamente alle procedure di gestione delle situazioni di emergenza (leggi tutto).

Per quanto riguarda, invece, la disciplina delle polizze anti-calamità occorrerà aspettare il varo del Regolamento attuativo.

 
Il cuore e la rabbia sono a Brindisi... PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Sabato 19 Maggio 2012 19:13

 
Utopia "triangolare" PDF Stampa E-mail
Scritto da Adespotos   
Venerdì 08 Giugno 2012 14:17

Chi si aspetta fuochi d'artificio da questo sito, rimarrà deluso almeno per un paio di motivi. Il primo è che non abbiamo mai insultato nessuno e non intendiamo iniziare ora. Il secondo è che riteniamo che "i panni sporchi si lavino in famiglia", con tanto di regolamenti di conti e conclusioni nelle sedi istituzionali. In poche parole, questo non è un palcoscenico per esibizioni, nè abbiamo bisogno di attirare "mosche al miele" per incrementare le visite al sito. Ci bastano quelle che abbiamo in perfetta aderenza con il ruolo di SERIA libera informazione ed opinione che sin dal 1999 accompagna i nostri propositi. Tuttavia, il tono delle e-mail e di qualcos'altro che ci arriva attraverso il nostro portale, non è affatto messaggero di pace nei confronti di chi ci rappresenta, dei nostri sindacati (se ce ne sono) e del nostro sistema burocratico. Tant'è che, molto spesso, siamo costretti a CENSURARE molti messaggi, a riservare risposte private, circostanze, queste sicuramente poco gradite, ma assolutamente opportune per la nostra quieta sopravvivenza. Gradiremmo, comunque che chiunque abbia coscienza di quello che scrive, di farlo ai diretti interessati (di cui potremmo fornire volentieri le coordinate), e di non considerarci come supporto professionale "psicologico" o, peggio "strumentale", perchè non lo siamo mai stati, nè mai lo saremo per chiunque...

Per chi ci accusa di fare una demagogica guerra contro le corporazioni ordinistiche, ha ragione su tutto, tranne che sulla demagogia. Noi riportiamo solo un dato e a scriverlo non sono io, noi o l'accanimento pretestuoso di chissà chi, ma il presidente dell'antitrust!

Del resto, basti pensare che tutti gli ordini professionali sono stati creati dal regime fascista negli anni '20. Certo, non per tutelare il cliente, nè il professionista, nè la deontologia, nè le tariffe, ma solo ed esclusivamente per meglio esercitare il "controllo" sui soggetti intellettualmente pericolosi per il regime...

Ed ora cosa dovrebbero tutelare nel 2012, ora che le tariffe non esistono più? La deontologia? Gli esami di abilitazione? I tirocini? Su questo punto sono d'accordo con i nostri lettori, ma per "opportunità" non posso scrivere su cosa, dirò solo eufemisticamente che l'attuale organizzazione ordinistica non "sembra in grado" di riuscire a soddisfare questi aspetti.

Quanto poi alla "rappresentanza della categoria", non c'è molto da dire. Basterà vedere chi è al timone ora e chi c'era 10 - 20 anni fa. Ci si darà la risposta da soli. E non parlo solo di quella nazionale, ma anche di quella locale.

In merito alla "formazione" sarò ancora più lapidario. Chi non ce l'ha dovrebbe star fuori e fuori dalla professione dovrebbe essere anche chi è già dentro senza aggiornarsi continuamente!

Quindi: "ordini" + "rappresentanza" + "formazione" = un triangolo che non può più reggere, ma per il semplice dato che non ha mai retto e non certo inizierà a farlo ora.

Se vogliamo restare in Europa dobbiamo iniziare a ragionare con una mentalità nuova e prendere altrove (solo) gli spunti positivi -che funzionano- per attuarli in Italia. Tra questi non troveremo le corporazioni ordinistiche, forse proprio perchè utili solo all'apporto burocratico di cui questo Paese non ha assolutamente più bisogno.

 
Albo unico: il presidente del CNPI continua a "impegnarsi"... PDF Stampa E-mail
Scritto da Adespotos   
Domenica 03 Giugno 2012 07:08

Errare humanum est...

Ma chi sta sbagliando in questo caso? Facciamo due conti e, per questo, non servirà nemmeno la calcolatrice.

Chi ha in messo in mezzo il CoGePaPI in questa storia dell'albo unico sinteticamente definibile a "tre piazze + una doppia" ?

I presidenti dei tre consigli nazionali sono tutti d'accordo su tale medesima posizione ?

E' stata data la idonea e la DOVUTA informazione ai professionisti iscritti negli attuali albi dei geometri, periti agrari e periti industriali, (esistono le e-mail) senza la necessità di comprare pagine sui giornali o inventarsi il TG Web del CNPI per annunci sommari che chissà quanti guardano ?

E' stato pensato di indire un referendum o qualcosa di simile tra i diretti interessati dato che, pare, sia nelle intenzioni del (solo) presidente del CNPI elargire una "leadership" nel futuro albo ad altri soggetti estranei, gettando così in un indefinito subordine la posizione degli attuali diplomati iscritti e trasferendo di fatto le sezioni "A" e "B" nell'istituendo nuovo albo unico ?

Qual è il vantaggio effettivo che ne conseguirebbe da tutta questa contorta operazione di condividere un letto a tre piazze con altri soggetti pure da privilegiare ? Non sarà per caso il tentativo di mantenimento delle corporazioni ordinistiche italiane (facendo magari un tacito piacerino a chi non riesce più a controllare il vespaio delle sezioni B) e, nel contempo, ottenere il salvataggio di qualche poltrona ?

Il CNPI ha un suo sito ufficiale. Per quale ragione il Presidente non pubblica il suo progetto in chiare lettere su quel portale invece di impegnare pagine di giornali e pagine web commerciali a pagamento (addebitandole evidentemente e inutilmente agli iscritti agli albi) per altrettanto inutili sintesi e precisazioni delle stesse ?

Evidentemente c'è qualcosa che non va in tutto questo meccanismo così avviato e se il "macchinista" non se ne rende conto, vuol dire che... perseverare autem diabolicum !

Forse c'è qualcuno, di stirpe reale, che ritiene di non aver affatto bisogno di parlare ai suoi "sudditi" per metterli al corrente sul futuro che per loro ha arbitrariamente deciso o forse sono proprio i sudditi che si ostinano a non voler capire, vittime del peccato originale che li ha coniati "diplomati" e per di più "sudditi".

O forse bisognerebbe più semplicemente arrendersi alla esigenza dei tempi ad abbattere finalmente la burocrazia, le corporazioni monopolistiche (lo dice il presidente dell'antitrust che gli ordini hanno esaurito la loro funzione!) e gli enti inutili; ma questo è ostacolato anche dal sistema ormai instaurato nella nostra "democrazia" che non rende, il nostro, un Paese democraticamente pronto ai cambiamenti...

 
"..nessuno è obbligato a fare ciò che non desidera..." PDF Stampa E-mail
Scritto da Adespotos   
Sabato 26 Maggio 2012 16:19

Queste non sono parole mie, ma del presidente del CNPI, che nel suo "jukebox" settimanale (con gettone offerto dagli iscritti agli albi) tenta di correggere il tiro sulle sue esternate intenzioni sull'albo unico Geometri, Periti Industriali e Periti Agrari, ma non spiega quale accertata titolarità abbia avuto lui e i suoi commensali dell'ultima assemblea a decidere qualcosa di cui tutta la categoria (e per categoria, in questo caso, intendo quella che abbia meno di 50 anni d'età) possa pentirsi per i suoi prossimi anni.

In particolare, il presidente, conosce la parola "consultazione", che non sia limitata a uno scambio di battute e brindisi con 80 - 90 cervelli con la carica di presidente provinciale ?

Conosce la parola "informazione" che non è esattamente quella che lui intende, evidentemente, con proclami, annunci sfarzosi di matrimoni, quando nemmeno i promessi "sposi" si conoscono e, probabilmente, si amano ?

Professionista di grande esperienza, per questo aspetto il presidente è stato sorprendentemente intempestivo, ha trascurato dei passaggi essenziali per dare il "via libera" un progetto che lui definisce vitale e che io (nella sua estensione peggiore) trovo mortale !

Mi dispiace, ma in questo caso non è proprio fondato procedere a rappresentanza. Devono decidere i diretti interessati (periti industriali, geometri e periti agrari) e nessun presidente locale ha il diritto morale di rappresentare le intenzioni e, soprattutto, il futuro dei propri professionisti iscritti che hanno, quindi, il sacrosanto diritto di conoscere e decidere le proprie sorti PRIMA piuttosto che a cose fatte in cui si vedrebbero relegati a ruolo di sottoposti di serie C.

Non vorrei che questo tentativo, come redazionalmente già ventilato tempo fa, fosse una maldestra contromossa alla intenzione del governo di sopprimerli finalmente gli ordini professionali e, quindi, di voler conservare a tutti i costi almeno una parte delle poltrone...

Penso male ? sì, si fa peccato, ma a volte...

Se, invece, mi sbagliassi, allora ci sarebbe a breve, ma tardivamente, un'azione di minuziosa verifica ad personam... ma, purtroppo, credo che abbia imparato - bene - a pensare male.

 
Terremoto in Emilia Romagna. Cercansi professionisti PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 21 Maggio 2012 08:20

L'appello è certamente rivolto ai colleghi periti industriali per l'edilizia di tutta Italia, ma anche a quelli di altre categorie omologhe che desiderino mettersi a disposizione gratuitamente per affrontare l'emergenza terremoto in Emilia Romagna. Finora abbiamo notizie del solo comune di Mirandola che ha pubblicato l'annuncio di contattare, per questo, la Sala Operativa Emergenze: 0535/24014 o la Polizia Municipale: 0535/611039, 800/197197, ma si può ragionevolmente ipotizzare che altri comuni abbiano le stesse esigenze. Confidiamo nello spirito di solidarietà di tutti.

 
[G.U.] Differimento termini strutture ricettive... PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Sabato 19 Maggio 2012 18:10

MINISTERO DELL'INTERNO

DECRETO 15 maggio 2012 "Differimento di termini per la presentazione della domanda di ammissione al piano straordinario di adeguamento antincendio per le strutture ricettive turistico-alberghiere, con oltre venticinque posti letto." (12A05731) (GU n. 116 del 19-5-2012)

 
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Canale Telegram

21/06/2017: Attivo sperimentalmente il nuovo canale Telegram. Non vuole essere e non sarà un "help desk", ma uno strumento di maggiore raggiungibilità alla nostra informazione.

Attivazione registrazioni

Facciamo seguito alle mail di utenti neoregistrati per tranquillazzarli che il ritardo, talvolta anche superiore alle 72 h per l'attivazione del loro account non pregiudicarà in alcun modo la loro registrazione. In queste ultime settimane abbiamo ricevuto diversi attacchi sul server da parte di robots che hanno intasato e appesantito notevolmente le operazioni. Ci scusiamo per il disagio e preghiamo tutti di non duplicare assolutamente le registrazioni già effettuate. Chi avesse perduto la password può facilmente recuperarla con la procedura disponibile nell'apposita sezione. Buon lavoro.

Problemi browser

Recentemente più di qualcuno lamenta problemi riscontrati durante il normale accesso alle applicazioni del portale.

Si evidenzia come la maggior parte delle segnalazioni sono riconducibili all’installazione (o aggiornamento) delle più recenti versioni del browser Chrome comunemente utilizzato per la navigazione Internet, anche da smartphone.

Importante! Ripristino sistema

Innanzitutto chiediamo scusa a coloro che hanno creato inutilmente nuovi account, ma vi assicuriamo che non abbiamo colpa, nonostante gli sforzi, economici e personali, che quotidianamente impegnamo per mantenere al sicuro i nostri dati.

Un attacco al sistema, il secondo in meno di un mese, ci ha causato un bel pò di problemi che siamo a riusciti a risolvere con la dolorosa perdita di qualche articolo e ben 320 registrazioni che si sono avute nell'arco temporale dalle ore 13,00 del 20 settembre 2014 sino ad oggi, 18 ottobre 2014, alle 16,15.

Vi risparmiamo le considerazioni riguardanti cause, mandanti ed effetti. Sono state consegnate alle autorità competenti.

Possiamo solo dirvi che chi, di venerdì 17, ha tentato per l'ennesima volta di metterci il bavaglio, ha raccolto solo la grande ennesima delusione, dato che la sorprendente solidarietà dei nostri utenti (sono oltre 2500, contati anche quelli di cui si è perduta la recente registrazione) ci dà l'energia che serve.

L'intenzione andata a male di questi delinquenti, si è rivelata solo in un breve disagio per i nostri utenti, per lo più giovani professionisti, studenti, praticanti che cercano consigli, notizie, e pareri sulla professione del perito industriale, ma non solo.

Anche per questo, a tali "menti eccelse" e ai loro mandanti possiamo solo dire una parola: vergogna!

Possono, quindi, riprendere le nuove registrazioni e, ribadiamo, devono essere ripetute tutte le registrazioni effettuate nell'arco temporale dalle ore 13,00 del 20 settembre sino ad oggi, 18 ottobre, alle 16,15.

Segue l'elenco di alcuni account che sono stati eliminati dal server, per cui deve essere ripetuta la registrazione anche con i medesimi dati.

Altri account non presenti nell'elenco, sono stati contattati via mail.

App Android periti-industriali.com

Dopo FIDPImobile, seguito di ulteriori richieste pervenuteci, accontentiamo i nostri utenti con una app android per smartphone e tabet del nostro sito compatibile con la gran parte dei dispositivi in uso.

Per installarla, occorre attivare il lettore di QR code e leggere il quadrato contenente il codice nel riquadro accanto.

In caso di problemi, provare a scaricare da qui.

Inoltre, data la gratuità della app, questo sito, il suo editore, il comitato di redazione e ogni altra figura direttamente o indirettamente riconducibile, non si assumono alcuna responsabilità per qualsiasi conseguenza dannosa derivante dalla sua installazione che avviene tramite portale non riconosciuto dalla maggior parte dei webstore, nè per i contenuti pubblicitari in essa integrati.

Buon lavoro.

Insulti dai social network

Attenzione. Insultare su un social network può costare molto caro.

E pure uno sfogo pubblicato su una pagina facebook, magari lanciato in un momento di rabbia, può ritorcersi contro l'utente infuriato.

Perché diffondere accuse attraverso Facebook equivale a commettere il reato di diffamazione aggravata.

Aggiornamento vademecum

Ricordiamo che è attiva questa nuova sezione riservata del sito (appare nel menù utente solo dopo il login), di grande utilità per coloro che, loro malgrado, si trovano ad avere a che fare con il mondo, spesso perverso, della vita professionale quotidiana.

A cura del per. ind. Giuliano Quaglia.

In lista vi è:

Supporto live chat

Dopo la FIDPIChat che permette ai nostri utenti di colloquiare tra loro, abbiamo attivato il supporto live chat. Il servizio, erogato da alcuni membri volontari del gruppo di coordinamento FIDPI, risponde a domande relative alla normativa professionale. Non è una consulenza legale e non costituisce posizione ufficiale di categoria, in quanto - si rammenta- questa comunità virtuale (FIDPI) è totalmente estranea a collegi, sindacati, federazioni, enti e istituzioni.

Quando "online" (banner azzurro), prima di contattarla, si invita a consultare preventivamente le FAQ e cliccare sul logo che potete trovare nella colonna a sinistra solo se non si è già trovata risposta esauriente ai propri interrogativi. Data l'esclusiva gratuità e volontarietà del servizio, questo non ha orari precisi e si raccomanda di affidarsi esclusivamente al logo verde "online" (come quello in figura) per accertarne il funzionamento attivo.

A tutela reciproca, verranno registrate le conversazioni chat identificabili dal numero IP.

Chi non è d'accordo ad assoggettarsi a tale condizione di sicurezza è invitato ad astenersi dall'uso dell'applicazione.

Torna la FIDPIChat

Dopo lunghi mesi di assenza, torna online la FIDPIChat a disposizione di tutti gli utenti registrati.

Rinnovata nel look e nelle funzionalità,  è semplice da usare ed è ora dotata di tre stanze:

  • FIDPI
  • Professionisti
  • Praticanti

E' possibile anche chiedere ad altri utenti una conversazione privata.

Raccomandiamo un uso corretto e sensato dello strumento. Eventuali abusi verranno perseguiti.

Buon lavoro

attivazione FIDPI MOBILE

A seguito di numerose richieste, accontentiamo i nostri utenti con una versione MOBILE del nostro sito compatibile con la gran parte degli smartphone in uso.

Infatti, molti frequentatori delle nostre pagine, lamentavano una lentezza notevole di navigazione dal proprio cellulare. Da Oggi, chi si collegherà al sito con uno di questi dispositivi non dovrà fare nulla oltre a navigare con tranquillità e velocità.

Infine, ricordiamo che per le attivazioni dei nuovi account bisogna pazientare anche 48 ore dato che siamo costretti a centellinare una ad una le registrazioni per la presenza abissale di spammers.

Inoltre, è d'uopo ricordare che chi tenta di registrarsi con cosiddette "mail temporanee" viene espulso senza preavviso dai nostri archivi.

Buona navigazione

Sezione annunci

Talvolta riceviamo da sedicenti imprese private, richieste di nominativi di giovani e meno giovani professionisti a cui offrire una possibilità di impiego dipendente o libero professionale.

Ripristino sistema

Chiediamo scusa a coloro che, per molte ore, hanno tentato inutilmente di creare nuovi account. L'enorme afflusso al sistema ha scatenato un problema sul server che è stato finalmente risolto non senza difficoltà.

Possono, quindi, riprendere le nuove registrazioni.


Grazie per l'affetto che quotidianamente ci manifestate con le vostre mail di sostegno.

Cercansi collaborazioni attive

Lo abbiamo chiesto tante volte, ma con scarsi risultati. Tentar non nuoce e, pertanto, ci riproviamo. Invitiamo non soltanto i periti industriali professionisti, ma anche e soprattutto i docenti nominati commissari, o semplicemente coloro che direttamente o indirettamente sono interessati agli esami di abilitazione all'esercizio della libera professione di perito industriale.

Occorrono dei temi svolti. Ce li richiedono (in tanti) di ogni specializzazione. Non solo: ci richiedono temi svolti anche della prima prova di carattere generale.

Pubblicheremo quanto ci invierete all'indiirizzo info(at)fidpi.it o tramite il modulo il tutto con o senza menzione dell'autore, a sua esplicita scelta.

Eventuali donazioni, gradite, vengono inviate all'editore del portale per la gestione delle pagine del portale.

Per le le richieste di files, chi non intende collaborare con articoli o temi svolti, può inviare una donazione in denaro (ad es. 10,00 €)  valida per l'ottenimento di 1 solo file da indicare nel messaggio del modulo che DOPO la donazione DEVE ESSERE NECESSARIAMENTE INVIATO.

Piuttosto che dormire sugli allori e utilizzare le nostre risorse unilateralmente, un gesto solidale e disinteressato può aiutare a farci sentire meglio...

In bocca al lupo a chi è impegnato per i prossimi esami di abilitazione.

Problemi server

In alcuni orari potrebbero esserci rallentamenti o problemi nel caricamento delle nostre pagine interne con l'apparizione di un "Errore 500 server interno". Per ovviare occorre fare il refresh (ricarica) della pagina. I tecnici del nostro server stanno conducendo una serie di test per mettere in campo una soluzione rapida e definitiva. Ci aspettiamo risolti tutti i problemi sui vari nodi entro la settimana prossima. Abbiate pazienza...

Vademecum

A causa delle numerose richieste via mail di vario genere, è attiva questa nuova sezione riservata del sito (appare nel menù utente solo dopo il login), di grande utilità per coloro che, loro malgrado, si trovano ad avere a che fare con il mondo, spesso perverso, della vita professionale quotidiana. Sarà il per. ind. Giuliano Quaglia il curatore della stessa e ci auguriamo che gli spunti di collaborazione possano giungere da tutti. Tutti gli articoli verranno vagliati dal nostro consulente legale e tributario e poi pubblicati.

L'aiuto che ci prefiggiamo di dare con questa sezione, è quello di indirizzare in particolare i giovani colleghi verso le soluzioni ritenute migliori per le loro questioni professionali.

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