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I diplomati dei nuovi istituti tecnici potranno esercitare la libera professione? PDF Stampa E-mail

FAQ

Studenti, ma anche genitori, insegnanti ecc. ci rivolgono sempre più spesso questa domanda.

Con l'emanazione della riforma Gelmini in dPR 15 marzo 2010, n. 88 - Regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (GU n. 137 del 15-6-2010 - Suppl. Ordinario n.128) è stata di fatto decretata la fine delle tradizionali figure del Geometra, del Perito Agrario e del Perito Industriale, ma anche del Ragioniere, del Perito Nautico, del Perito Aeronautico, del Perito Turistico ecc.

La stessa riforma, pur snaturandoli profondamente nella loro originaria vocazione pratica, non ha invece sostanzialmente mutato gli istituti professionali e le figure che ne usciranno, come quelle degli Operatori (terzo anno) e dei Tecnici delle Industrie e degli Agrotecnici (anticipato al quarto anno) anche in forza dei previsti IeFP a carico delle regioni, coniando però un ulteriore step con diploma del 5° anno (Tecnico della Produzione o della Manutenzione ecc.) valido solo per l'accesso ai percorsi universitari.

Ovviamente la confusione è tanta anche tra gli addetti ai lavori e tra chi - estraneo- vestendosi di postribolare saccenza, nemmeno conoscendo la differenza tra i due ordinamenti tecnico e professionale, alimenta con ridicole affermazioni e divagazioni, prive di alcun fondamento, lo stato di generale incertezza, anche inventandosi denominazioni e procedure che nullla hanno di veritiero a parte la stravagante fantasiosità.

Tornando agli Istituti Tecnici i cui primi diplomati sono previsti per l'estate del 2015, il regolamento di riordino in G.U. cita al comma 4 dell'art.  9: "Al superamento dell’esame di Stato conclusivo dei percorsi degli istituti tecnici viene rilasciato il diploma di istruzione tecnica, indicante l’indirizzo seguito dallo studente e le competenze acquisite, anche con riferimento alle eventuali opzioni scelte. Il predetto diploma costituisce titolo necessario per l’accesso all’università ed agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, agli istituti tecnici superiori e ai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore di cui ai capi II e III del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 25 gennaio 2008, fermo restando il valore del diploma medesimo a tutti gli altri effetti previsti dall’ordinamento giuridico."

Questo lascerebbe pensare, che il titolo rilasciato ai sensi dell'ordinamento giuridico previgente, al di là della possibilità di accedere alle carriere con f.t. e di concetto o al percorso universitario, non preveda altro, tanto più che la L. 17/90, all'art. 1 recita che "Il titolo di perito industriale spetta ai licenziati degli istituti tecnici che abbiano conseguito lo specifico diploma". Stante alla lettura del citato comma, sui nuovi diplomi, oltre all'indirizzo (elettrico ed elettronico, meccatronico, ambientale logistico ecc.), la dicitura "perito industriale", come quella di "geometra" o "perito agrario" non ci sarà. E ciò non sarà solo evidentemente un semplice vizio di forma.

Le categorie interessate dei geometri, dei periti agrari e dei periti industriali si sono però mobilitate e dopo un incontro al MIUR c'è stata una rassicurazione sulla spendibilità dei nuovi titoli anche ai fini dell'accesso alle libere professioni alla base di una presunta inesistenza di norme contrarie.

Questa la posizione del CNG, CNPI e CNPA.

In realtà tale affermazione, per quanto di provenienza autorevole, lascia perplessi non pochi osservatori i quali, innanzitutto, rilevano che la competenza in materia di titoli, equipollenze, equiparazioni ed omologazioni ai fini professionali non spetta al MIUR, ma al Ministero della Giustizia che, ope legis, consulta esclusivamente le disposizioni e i regolamenti professionali.

E non si tratta di un cavillo se si pensa che nel 1969 (anno della riforma dell'esame finale che fu chiamato "maturità) per un semplice cambio di dicitura sul diploma di perito industriale da allora rilasciato (da ABILITAZIONE TECNICA a MATURITA' TECNICA) accadde il finimondo per i neodiplomati bloccati all'accesso della libera professione, fino a quando non intervenne la magistratura.

Inoltre, ill MIUR non è nuovo in materia di asserzioni intempestive in tema di presunte equiparazioni ed equipollenze ai fini professionali, dato che per anni vi è stato un aspro contenzioso sui titoli di maturità tecnica e quelli di maturità professionale definiti "equipollenti" proprio dal dicastero del Ministro Carrozza. Risultato: nessuna equipollenza ed equiparazione ai fini professionali dei due ordinamenti, tant'è che gli agrotecnici (provenienti dagli istituti professionali) riuscirono faticosamente a ottenere nel 1986 un nuovo albo professionale proprio per raggirare i continui dinieghi del Ministero della Giustizia al loro ingresso nell'albo dei periti agrari (provenienti dagli istituti tecnici).

L'ottimismo dei dirigenti MIUR prevarrà dunque sull'art. 1 della L. 17/90 e sulle competenze del Ministero della Giustizia?

Inoltre la suddetta asserzione autorelevole è in contraddizione proprio con l'art. 10 del DPR 88/10 (riforma Gelmini) che recita: <<...Art. 10 Abrogazioni - 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, all'articolo 191, comma 3, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, sono soppressi: a) al primo periodo, le parole: «gli istituti tecnici hanno per fine precipuo quello di preparare all'esercizio di funzioni tecniche od amministrative, nonche' di alcune professioni, nei settori commerciale e dei servizi, industriale, delle costruzioni, agrario, nautico ed aeronautico»; b) l'ultimo periodo.>>

Staremo a vedere. Ma quello che è certo è che siamo in Italia e dovremo aspettarci di tutto...

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Canale Telegram

21/06/2017: Attivo sperimentalmente il nuovo canale Telegram. Non vuole essere e non sarà un "help desk", ma uno strumento di maggiore raggiungibilità alla nostra informazione.

Attivazione registrazioni

Facciamo seguito alle mail di utenti neoregistrati per tranquillazzarli che il ritardo, talvolta anche superiore alle 72 h per l'attivazione del loro account non pregiudicarà in alcun modo la loro registrazione. In queste ultime settimane abbiamo ricevuto diversi attacchi sul server da parte di robots che hanno intasato e appesantito notevolmente le operazioni. Ci scusiamo per il disagio e preghiamo tutti di non duplicare assolutamente le registrazioni già effettuate. Chi avesse perduto la password può facilmente recuperarla con la procedura disponibile nell'apposita sezione. Buon lavoro.

Problemi browser

Recentemente più di qualcuno lamenta problemi riscontrati durante il normale accesso alle applicazioni del portale.

Si evidenzia come la maggior parte delle segnalazioni sono riconducibili all’installazione (o aggiornamento) delle più recenti versioni del browser Chrome comunemente utilizzato per la navigazione Internet, anche da smartphone.

Importante! Ripristino sistema

Innanzitutto chiediamo scusa a coloro che hanno creato inutilmente nuovi account, ma vi assicuriamo che non abbiamo colpa, nonostante gli sforzi, economici e personali, che quotidianamente impegnamo per mantenere al sicuro i nostri dati.

Un attacco al sistema, il secondo in meno di un mese, ci ha causato un bel pò di problemi che siamo a riusciti a risolvere con la dolorosa perdita di qualche articolo e ben 320 registrazioni che si sono avute nell'arco temporale dalle ore 13,00 del 20 settembre 2014 sino ad oggi, 18 ottobre 2014, alle 16,15.

Vi risparmiamo le considerazioni riguardanti cause, mandanti ed effetti. Sono state consegnate alle autorità competenti.

Possiamo solo dirvi che chi, di venerdì 17, ha tentato per l'ennesima volta di metterci il bavaglio, ha raccolto solo la grande ennesima delusione, dato che la sorprendente solidarietà dei nostri utenti (sono oltre 2500, contati anche quelli di cui si è perduta la recente registrazione) ci dà l'energia che serve.

L'intenzione andata a male di questi delinquenti, si è rivelata solo in un breve disagio per i nostri utenti, per lo più giovani professionisti, studenti, praticanti che cercano consigli, notizie, e pareri sulla professione del perito industriale, ma non solo.

Anche per questo, a tali "menti eccelse" e ai loro mandanti possiamo solo dire una parola: vergogna!

Possono, quindi, riprendere le nuove registrazioni e, ribadiamo, devono essere ripetute tutte le registrazioni effettuate nell'arco temporale dalle ore 13,00 del 20 settembre sino ad oggi, 18 ottobre, alle 16,15.

Segue l'elenco di alcuni account che sono stati eliminati dal server, per cui deve essere ripetuta la registrazione anche con i medesimi dati.

Altri account non presenti nell'elenco, sono stati contattati via mail.

App Android periti-industriali.com

Dopo FIDPImobile, seguito di ulteriori richieste pervenuteci, accontentiamo i nostri utenti con una app android per smartphone e tabet del nostro sito compatibile con la gran parte dei dispositivi in uso.

Per installarla, occorre attivare il lettore di QR code e leggere il quadrato contenente il codice nel riquadro accanto.

In caso di problemi, provare a scaricare da qui.

Inoltre, data la gratuità della app, questo sito, il suo editore, il comitato di redazione e ogni altra figura direttamente o indirettamente riconducibile, non si assumono alcuna responsabilità per qualsiasi conseguenza dannosa derivante dalla sua installazione che avviene tramite portale non riconosciuto dalla maggior parte dei webstore, nè per i contenuti pubblicitari in essa integrati.

Buon lavoro.

Insulti dai social network

Attenzione. Insultare su un social network può costare molto caro.

E pure uno sfogo pubblicato su una pagina facebook, magari lanciato in un momento di rabbia, può ritorcersi contro l'utente infuriato.

Perché diffondere accuse attraverso Facebook equivale a commettere il reato di diffamazione aggravata.

Aggiornamento vademecum

Ricordiamo che è attiva questa nuova sezione riservata del sito (appare nel menù utente solo dopo il login), di grande utilità per coloro che, loro malgrado, si trovano ad avere a che fare con il mondo, spesso perverso, della vita professionale quotidiana.

A cura del per. ind. Giuliano Quaglia.

In lista vi è:

Supporto live chat

Dopo la FIDPIChat che permette ai nostri utenti di colloquiare tra loro, abbiamo attivato il supporto live chat. Il servizio, erogato da alcuni membri volontari del gruppo di coordinamento FIDPI, risponde a domande relative alla normativa professionale. Non è una consulenza legale e non costituisce posizione ufficiale di categoria, in quanto - si rammenta- questa comunità virtuale (FIDPI) è totalmente estranea a collegi, sindacati, federazioni, enti e istituzioni.

Quando "online" (banner azzurro), prima di contattarla, si invita a consultare preventivamente le FAQ e cliccare sul logo che potete trovare nella colonna a sinistra solo se non si è già trovata risposta esauriente ai propri interrogativi. Data l'esclusiva gratuità e volontarietà del servizio, questo non ha orari precisi e si raccomanda di affidarsi esclusivamente al logo verde "online" (come quello in figura) per accertarne il funzionamento attivo.

A tutela reciproca, verranno registrate le conversazioni chat identificabili dal numero IP.

Chi non è d'accordo ad assoggettarsi a tale condizione di sicurezza è invitato ad astenersi dall'uso dell'applicazione.

Torna la FIDPIChat

Dopo lunghi mesi di assenza, torna online la FIDPIChat a disposizione di tutti gli utenti registrati.

Rinnovata nel look e nelle funzionalità,  è semplice da usare ed è ora dotata di tre stanze:

  • FIDPI
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E' possibile anche chiedere ad altri utenti una conversazione privata.

Raccomandiamo un uso corretto e sensato dello strumento. Eventuali abusi verranno perseguiti.

Buon lavoro

attivazione FIDPI MOBILE

A seguito di numerose richieste, accontentiamo i nostri utenti con una versione MOBILE del nostro sito compatibile con la gran parte degli smartphone in uso.

Infatti, molti frequentatori delle nostre pagine, lamentavano una lentezza notevole di navigazione dal proprio cellulare. Da Oggi, chi si collegherà al sito con uno di questi dispositivi non dovrà fare nulla oltre a navigare con tranquillità e velocità.

Infine, ricordiamo che per le attivazioni dei nuovi account bisogna pazientare anche 48 ore dato che siamo costretti a centellinare una ad una le registrazioni per la presenza abissale di spammers.

Inoltre, è d'uopo ricordare che chi tenta di registrarsi con cosiddette "mail temporanee" viene espulso senza preavviso dai nostri archivi.

Buona navigazione

Sezione annunci

Talvolta riceviamo da sedicenti imprese private, richieste di nominativi di giovani e meno giovani professionisti a cui offrire una possibilità di impiego dipendente o libero professionale.

Ripristino sistema

Chiediamo scusa a coloro che, per molte ore, hanno tentato inutilmente di creare nuovi account. L'enorme afflusso al sistema ha scatenato un problema sul server che è stato finalmente risolto non senza difficoltà.

Possono, quindi, riprendere le nuove registrazioni.


Grazie per l'affetto che quotidianamente ci manifestate con le vostre mail di sostegno.

Cercansi collaborazioni attive

Lo abbiamo chiesto tante volte, ma con scarsi risultati. Tentar non nuoce e, pertanto, ci riproviamo. Invitiamo non soltanto i periti industriali professionisti, ma anche e soprattutto i docenti nominati commissari, o semplicemente coloro che direttamente o indirettamente sono interessati agli esami di abilitazione all'esercizio della libera professione di perito industriale.

Occorrono dei temi svolti. Ce li richiedono (in tanti) di ogni specializzazione. Non solo: ci richiedono temi svolti anche della prima prova di carattere generale.

Pubblicheremo quanto ci invierete all'indiirizzo info(at)fidpi.it il tutto con o senza menzione dell'autore, a sua esplicita scelta.

Piuttosto che dormire sugli allori, un gesto solidale e disinteressato può aiutare a farci sentire meglio...

In bocca al lupo a chi è impegnato per i prossimi esami di abilitazione.

Problemi server

In alcuni orari potrebbero esserci rallentamenti o problemi nel caricamento delle nostre pagine interne con l'apparizione di un "Errore 500 server interno". Per ovviare occorre fare il refresh (ricarica) della pagina. I tecnici del nostro server stanno conducendo una serie di test per mettere in campo una soluzione rapida e definitiva. Ci aspettiamo risolti tutti i problemi sui vari nodi entro la settimana prossima. Abbiate pazienza...

Vademecum

A causa delle numerose richieste via mail di vario genere, è attiva questa nuova sezione riservata del sito (appare nel menù utente solo dopo il login), di grande utilità per coloro che, loro malgrado, si trovano ad avere a che fare con il mondo, spesso perverso, della vita professionale quotidiana. Sarà il per. ind. Giuliano Quaglia il curatore della stessa e ci auguriamo che gli spunti di collaborazione possano giungere da tutti. Tutti gli articoli verranno vagliati dal nostro consulente legale e tributario e poi pubblicati.

L'aiuto che ci prefiggiamo di dare con questa sezione, è quello di indirizzare in particolare i giovani colleghi verso le soluzioni ritenute migliori per le loro questioni professionali.

I primi articoli, toccanti per tutti, sono:

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