[MANIFESTO]

 

FIDPI: COS’E’?.. 1

 

[FAQ]

 

CHI SONO I PERITI INDUSTRIALI 4

L'OGGETTO DELL'ATTIVITA' LIBERO-PROFESSIONALE.. 5

IL TITOLO PROFESSIONALE.. 6

QUALCHE ESEMPIO DI COME USARE IL TITOLO PROFESSIONALE.. 6

EQUIPOLLENZE.. 6

ALBO PERITI INDUSTRIALI O SEZIONE B DELL’ALBO INGEGNERI?.. 7

IL COLLEGIO PROFESSIONALE.. 7

L'ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA LIBERA PROFESSIONE: IN COSA CONSISTE.. 7

IL PRATICANTATO.. 8

LA SCELTA DEL PROFESSIONISTA ISTRUTTORE.. 8

LA LIBERA PROFESSIONE.. 9

 

FIDPI: COS’E’?

free.it.discussioni.periti-industriali (FIDPI)

 

E-mail: info@StopSpam!periti-industriali.com (togli StopSpam!)

 

Comunità virtuale - ambiente di discussione di categoria - gratuito - al servizio di tutti, sorta spontaneamente nel 2001, indipendente da ordini, collegi, organizzazioni, lobbi, sindacati o associazioni.

ATTENZIONE: Nessuno, ad eccezione di questo ambiente che rende note QUI tutte le iniziative intraprese, è autorizzato a rappresentare ALTROVE questa comunità in ogni modo, in particolare chiedendo presunti sostegni o finanziamenti. Tali tentativi, pertanto, sono TRUFFE e DEVONO essere immediatamente comunicati a noi e denunciati all'autorità giudiziaria.

 

Sito web affiliato:

www.periti-industriali.com

nel caso di problemi di collegamento è disponibile anche su:

www.periti-industriali.it

www.fidpi.it

www.periti-industriali.da.ru

www.periti-industriali.too.it

www.periti.da.ru

Coordinatore del newsgroup: Per. Ind. Adespotos.

 

Questo NewsGroup nasce il 29-12-2001 da un'idea di Loris Batacchio <batacchio.loris*infinito.it> incoraggiata e attivamente supportata da: Adespotos, Rinaldo Belluccio, Luigi Marziani, Osvaldo Bilotto, Andrea Pescante, Antonio Iovine, Francesco Ferrario, Ivan Cappelletti, Giuseppe Rivan, Tito Rombo, Gigi Locascio, Ottavio Petrone, Silvano Rossi, Sabino Del Giudice, Giuliano Quaglia, Heber D'Alberto.... (e altri colleghi, affettuosamente insistenti, dei quali non riporto i nomi).

 

Intanto, tutti i fondatori sono grati a Sergio di www.mynewsgate.net per aver messo a disposizione il proprio utilissimo sito anche per postare su questo NG attraverso:

www.mynewsgate.net/main.php?ng=free.it.discussioni.periti-industriali

 

Grazie anche a Pierangelo di www.progesis.net che ha fatto altrettanto.

www.progesis.net/newsportal/thread.php?group=free.it.discussioni.periti-industriali

 

Anche il prestigioso motore di ricerca e newsreader mondiale GOOGLE ospita il nostro ng:

http://groups.google.it/groups?hl=it&lr=&ie=UTF-8&group=free.it.discussioni.periti-industriali

 

 

A seguito dell'impegno di valorosi colleghi, alla fine di settembre 2002 il newsgroup si è arricchito di uno spazio web -un vero e proprio contenitore utilizzabile anche da altri colleghi desiderosi di contribuire- accessibile dagli URL:

www.periti-industriali.it

www.periti-industriali.da.ru

www.periti-industriali.too.it

www.periti.da.ru

 

Dall'inzio del 2004 è disponibile sullo stesso sito www.periti-industriali.com un'utilissima chat che permette, a chi si registrerà, di effettuare delle conversazioni in tempo reale con la garanzia dell'anonimato, di scambiarsi dei files in tutta riservatezza. Da dicembre 2005 è disponibile sul sito www.periti-industriali.com un Forum (nostro) con ambiti specialistici e professionali multidisciplinari moderati da colleghi esperti.

 

Questo MANIFESTO, aggiornato al 18-01-2010

è esplicativo ed orientativo per i visitatori. Esso contiene le FAQ (Frequent Asked Questions) e verrà aggiornato e ripetuto nella pubblicazione con periodicità sistematica.

 

Dopo mesi di sperimentazione di gestione di un NG con [TAG] di categoria su:

it.lavoro.professioni

l'esigenza di un NG specifico dei periti industriali si è rivelata forte, soprattutto alla base del fatto che non tutti riuscivano a postare i loro messaggi sul NG moderato della gerarchia it.*

Il NG si propone di esporre pubblicamente, in modo da renderle visibili a tutti, le questioni della categoria che altrimenti verrebbero *solo ed esclusivamente* trattate dall'organo ufficiale di stampa del Consiglio Nazionale dei periti industriali "Folio".

Lo spunto critico si origina proprio da una ravvisata poco lucida gestione dei vertici di categoria, soprattutto nelle scelte strategiche e politiche che hanno portato i periti industriali dall'inizio degli anni novanta ad oggi ad un un'umiliante agonia e crisi d'identità.

Non è condiviso a questo riguardo che tutte le libere professioni siano in declino. A quella dei periti industriali è sempre mancata, ma mai come adesso, la *coscienza dell'identità* e ne sono prove la quasi assoluta inconsapevolezza delle proprie future potenzialialità degli studenti degli ITI, la titubanza degli stessi professionisti sulle proprie competenze e la disarmante *remissività* dei periti industriali di fronte alla totalità dei soprusi del legiferatore e dei professionisti di altre categorie.

Responsabili di questo sono individuati proprio quei vertici di categoria che dovrebbero, invece, ben tutelare innanzitutto l'immagine e poi gli interessi comuni dei liberi professionisti con le necessarie autorità ed aggressività.

Elencare i recenti naufragi di categoria sarebbe eccessivo e poi, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti.

Con questo NG ci si propone non solo di autoconfrontarsi e -se possibile- autotutelarsi, ma anche di:

- discutere delle proprie esperienze organizzative professionali;

- trattare argomenti tecnici anche molto specifici e relativi alle diverse specializzazioni professionali al fine di affinarli;

- assistere i giovani professionisti al fine di agevolare il loro orientamento ed inserimento professionale;

- agevolare i praticanti nella loro ricerca nozionistica e professionale;

- ragguagliare gli studenti degli ITI e universitari dei corsi di Laurea (L) su argomenti tecnico-scientifici e legislativi che riguardano la loro formazione e la loro possibile futura configurazione professionale;

- creare una piattaforma di discussione anche per i docenti degli ITI e dei corsi di Laurea (L) che ne volessero usufruire;

- richiamare i colleghi periti industriali dipendenti e non iscritti all'albo (e ve ne sono migliaia) al confronto sulle più disparate tematiche che li vedono quotidianamente impegnati, dai vertici più alti alle mansioni meno gratificanti delle aziende presso cui lavorano, ma comunque come soggetti essenziali per la vita produttiva della loro realtà;

- aprire un tavolo di discussione con tutti coloro -visitatori qualsiasi compresi- che propongono un argomento di comune interesse anche su aspetti squisitamente tecnici che fanno parte dell'attività professionale -e non solo- dei periti industriali.

 

TUTTI SONO INVITATI A DARE IL PROPRIO CONTRIBUTO con i loro post e a diffondere il più possibile tra i colleghi, gli studenti ed i docenti la notizia dell'avvenuta fondazione di questo NG.

 

GLI ARGOMENTI DEVONO ESSERE ESCLUSIVAMENTE INERENTI GLI ASPETTI CHE COINVOLGANO ALMENO INDIRETTAMENTE LA CATEGORIA DEI PERITI INDUSTRIALI O DI ALTRE OMOLOGHE

Ogni comportamento ripetutamente difforme o strumentalmente provocatorio, gravemente lesivo dell'ordine costituito e/o  della dignità di simboli, categorie, di persone o istituzioni VERRA' DENUNCIATO ALL'ABUSE o alla PolPost dal Gruppo di Coordinamento senza alcun preavviso.

I frequentatori della comunità virtuale sono caldamente invitati a ignorare i post effettuati con tale comportamento scorretto e comunemente definito "troll".

http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

 

LE FAQ:

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CHI SONO I PERITI INDUSTRIALI

Tradizionalmente sono i licenziati degli I.T.I. (Istituti Tecnici Industriali) che dopo aver conseguito il diploma, indipendentemente dalla relativa specializzazione, sono tutti dei periti industriali (a proposito, l'abbreviazione si scrive "per. ind." e non "p.i." come la Telecom si ostina a fare sui propri elenchi telefonici nonostante le ripetute segnalazioni).

Oggi periti industriali si può divenire anche con la laurea (L) in ingegneria, sei mesi di praticantato e l'esame di abilitazione.

 

Le specializzazioni  di diploma di scuola superiore conseguibile presso gli I.T.I.S. sono 26 dei 31 di qualche anno fa e sono:

 

arti fotografiche;

arti grafiche;

chimica conciaria;

chimico;

chimica nucleare;

costruzioni aeronautiche;

cronometria;

disegno di tessuti;

edilizia;

elettronica e telecomunicazioni;

elettrotecnica e automazione;

energia nucleare

fisica industriale;

industria cartaria;

industria mineraria;

industria navalmeccanica;

industria ottica;

industria tessile;

industria tintoria;

industrie cerealicole;

industrie metalmeccaniche;

informatica;

materie plastiche;

meccanica;

tecnologie alimentari;

termotecnica.

 

Ulteriori dettagli sugli ordinamenti didattici del titolo rilasciato dagli I.T.I. sono ottenibili sul sito affiliato nella sezione "per chi si abilita" e sul sito:

 

http://www.istruzione.it/scuola_e_famiglia/industriale.shtml

 

 

Le specializzazioni di diploma universitario (D.U.) o di laurea triennale (L) conseguibile presso le Università ai fini del conseguimento dell'abilitazione e dell'iscrizione all'albo dei PERITI INDUSTRIALI LAUREATI, sono:

 

Edilizia;

Ingegneria logistica e della produzione;

Ingegneria meccanica;

Ingegneria delle telecomunicazioni;

Ingegneria energetica;

Metodologie fisiche;

Analisi chimico-biologiche;

Chimica;

Informatica;

Ingegneria aerospaziale;

Ingegneria chimica;

Ingegneria dell'automazione;

Ingegneria delle materie plastiche;

Ingegneria elettrica;

Ingegneria elettronica;

Ingegneria informatica;

Scienze e tecniche cartarie;

Tecnologie alimentari.

 

L'OGGETTO DELL'ATTIVITA' LIBERO-PROFESSIONALE

L'iscritto all'albo professionale dei periti industriali può operare, ai sensi DELLE LEGGI VIGENTI (!), ovvero, dell'art. 16 del R.D.L. 275/29 nell'ambito dell'intero territorio dello Stato come qualsiasi altro libero professionista. Ecco alcune competenze specifiche dei periti industriali professionisti in funzione della propria specializzazione.

 

 

***perito industriale e perito industriale laureato per l'edilizia***

Progettazione, direzione e collaudo di modeste costruzioni civili, industriali, rurali, idrauliche, stradali, ferroviarie; frazionamenti catastali; rilevamenti topografici; lottizzazioni; divisioni patrimoniali; cemento armato; organizzazione del cantiere; contabilità tecnica dei lavori ecc..

 

***perito industriale e perito industriale laureato per l' elettrotecnica, la meccanica o affine***

Progettazione, direzione e collaudo di qualsiasi impianto, macchina, costruzioni elettriche, metalliche e meccaniche, nonché di macchine per sollevamento, trasporto ed automazione per le cui esecuzioni non sia richiesta la conoscenza del calcolo infinitesimale. Misure elettriche ed elettroniche. Metrologia meccanica.

 

Le competenze professionali dei periti industriali laureati sono esattamente le stesse dei periti industriali.

 

IL TITOLO PROFESSIONALE

Il titolo di perito industriale e di perito industriale laureato è protetto da una legge dello stato (art. 1, L. 17/90): spetta esclusivamente ai diplomati degli I.T.I. ed ai diplomati universitari o laureati in possesso della specifica abilitazione anche se non iscritti all'albo professionale.

Il diplomato con una qualsiasi delle specializzazioni sopra riportate è, quindi, denominato: perito industriale; inoltre, volendo specificare anche la specializzazione conseguita, un diplomato nell'indirizzo chimica conciaria utilizzerà la seguente formula: perito industriale per la chimica conciaria.

Il diplomato universitario o laureato con una qualsiasi delle specializzazioni sopra riportate è, quindi, denominato: perito industriale laureato; inoltre, volendo specificare anche la specializzazione conseguita, un diplomato universitario o laureato nell'indirizzo tecnologie alimentari utilizzerà la seguente formula: perito industriale laureato per le tecnologie alimentari.

 

QUALCHE ESEMPIO DI COME USARE IL TITOLO PROFESSIONALE

Periti industriali

per. ind. Nome Cognome

oppure

Nome Cognome Perito Industriale

(eventualmente specificare la specializzazione: elettronica ind./le, chimica ecc.)

 

Periti industriali Laureati

dott. per. ind. Nome Cognome

oppure

dott. Nome Cognome Perito Industriale Laureato

(eventualmente specificare il tipo di laurea: ingegneria, chimica ecc.)

 

N.B. E' utile ribadire che le competenze dei laureati iscritti all'albo dei periti industriali, sono le medesime dei diplomati.

 

EQUIPOLLENZE

Nessun altro titolo rilasciato da diversi istituti è ritenuto dalla legge equiparato a quello di perito industriale o perito industriale laureato. Nella fattispecie, il diploma rilasciato dagli Istituti Professionali (tecnico delle industrie elettriche, meccaniche ecc.) al termine del quinquennio (articolati in un triennio con esame di qualifica finale + un biennio integrativo con esame di Stato), viene riconosciuto equipollente solo ai fini dell'accesso ad alcune e ben definite carriere di concetto nella pubblica amministrazione ed ai corsi universitari, mentre, è totalmente esclusa la sua equiparazione e parificazione a fini professionali e per l'accesso all'albo ed anche la possibilità del solo utilizzo del titolo di perito industriale e la sua abbreviazione, da anteporre al proprio nome (art. 1, comma 1, L. 17/90). Medesima considerazione vale per i diplomati degli I.T.N. (Istituti Tecnici Nautici) e degli I.T.A. (Istituti Tecnici Aeronautici) che non vanno confusi rispettivamente con i periti industriali per l'industria navalmeccanica e con i periti industriali per le costruzioni aeronautiche. Vi sono molteplici sentenze relative a ricorsi esperiti da diplomati di tipologie di istituto diverse dall’ITI che affermano tutte l’esclusività del diploma ITI (o della laurea) per l’accesso al relativo albo.

 

ALBO PERITI INDUSTRIALI O SEZIONE B DELL’ALBO INGEGNERI?

PERCHE' UN LAUREATO "L" o DIPLOMATO UNIVERSITARIO "DU" DOVREBBE PREFERIRE L'ALBO DEI PERITI INDUSTRIALI A QUELLO DELLA SEZIONE "B" DELL'ORDINE DEGLI INGEGNERI ?

Ai sensi del DPR 328/01 un titolare di DU o laurea L potrebbe indifferentemente confluire i vari albi a seconda della corrispondenza del titolo posseduto. Un DU o una laurea triennale L in ingegneria consentirebbe l'accesso sia all'albo dei periti industriali che a quello degli ingegneri -sezione B. In effetti la scelta non è affatto indifferente, in quanto con l'iscrizione all'ordine degli ingegneri -sezione B- il soggetto non potrebbe eseguire attività tecniche intellettuali complete se non sotto la direttiva di un ingegnere senior -sezione A, pur potendo utilizzare il titolo di ingegnere iunior.

L'iscrizione all'albo dei periti industriali con la laurea L o con il diploma universitario DU corrispondente alle apposite tabelle del DPR 328/01, invece, consente a pieno titolo di svolgere le attività tecniche intellettuali dei periti industriali nella loro completezza. Ovviamente, in quest'ultimo caso, il titolo professionale utilizzato sarà quello della professione esercitata, ovvero: perito industriale laureato.

 

IL COLLEGIO PROFESSIONALE

Il Collegio dei periti industriali, istituito con R.D.L. 275/29 (modificato dal D.L.L. 382/44 e dal recente D.P.R. 328/01) è l'ente che governa la categoria degli iscritti all'albo professionale nell'ambito del territorio provinciale di competenza.

Al Collegio si iscrivono, in un apposito registro, anche coloro che in possesso del diploma di scuola superiore o di diploma universitario (D.U.) o della laurea (L) intendono conseguire l'Abilitazione all'esercizio della libera professione di perito industriale o di perito industriale laureato.

Il possesso dell'Abilitazione all'esercizio della libera professione è uno dei requisiti fondamentali per poter accedere all'albo professionale.

 

L'ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA LIBERA PROFESSIONE: IN COSA CONSISTE

L'abilitazione all'esercizio della libera professione consiste in un esame di Stato che si svolge in sessione annuale presso un I.T.I.S. o Università scelta dal MIURST (in genere, nei mesi di ottobre-novembre) comprendente tre prove: due scritte ed una orale. Dai contenuti strettamente specialistici e professionali l'esame di abilitazione è aperto a coloro che, in possesso di un diploma di maturità tecnica o diploma di Stato di perito industriale abbiano almeno uno dei seguenti requisiti:

 

* abbiano prestato, per almeno tre anni, attività tecnica subordinata, anche al di fuori di uno studi tecnico professionale con mansioni proprie della specializzazione relativa al diploma;

oppure

* abbiano frequentato una apposita scuola superiore biennale diretta a fini speciali, finalizzata al settore della specializzazione relativa al diploma;

oppure

* abbiano compiuto un periodo biennale di formazione e lavoro con apposito contratto presso uno studio tecnico professionale con mansioni proprie della specializzazione relativa al diploma;

oppure

* abbiano prestato un periodo di pratica biennale durante il quale il praticante perito industriale abbia collaborato all'espletamento di pratiche rientranti nelle competenze professionali della specializzazione relativa al diploma.

 

Coloro i quali sono in possesso del diploma universitario (D.U.) o della laurea triennale (L) in ingegneria, possono accedere all'esame di stato di perito industriale laureato previo svolgimento di un tirocinio semestrale.

A questi ultimi, ai sensi del DPR 328/01, spetterà -una volta abilitati- il titolo di PERITO INDUSTRIALE LAUREATO.

 

I testi delle prove degli esami di abilitazione all'esercizio della libera professione di perito industriale -di tutte le specializzazioni- sono disponibili nella sezione "per chi si abilita" del sito affiliato www.periti-industriali.com

 

 

IL PRATICANTATO

Il periodo biennale di pratica professionale alternativo al diploma di scuola diretta a fini speciali (ormai soppresso) ed al triennio di attività tecnica professionale, è definito come l'istituto in forza al quale i liberi professionisti riconosciuti dalla norma, ammettono il perito industriale praticante a frequentare il proprio studio ai fini dell'acquisizione delle nozioni inerenti la propria specializzazione e idonei a sostenere l'esame di Stato abilitante.

Il praticantato, per sua natura e finalità, esclude ogni rapporto di lavoro subordinato tra le parti, ad eccezione di un eventuale stipula di contratto biennale di formazione e lavoro tra professionista e praticante.

Il praticantato viene effettuato a tempo pieno presso lo studio tecnico del professionista che eserciti l'attività nel settore della specializzazione relativa al diploma del perito industriale praticante.

Il Collegio dei periti industriali vigila sull'effettivo espletamento del praticantato dichiarato semestralmente (30 giugno e 31 dicembre) dal professionista con l'indicazione di tutte le attività svolte.

 

LA SCELTA DEL PROFESSIONISTA ISTRUTTORE

Il praticantato può essere svolto - previa iscrizione al registro dei praticanti del Collegio dei periti industriali -  presso i seguenti professionisti purché iscritti al relativo albo professionale da almeno 5 anni: ingegnere o perito industriale o altro professionista che sia abilitato nella medesima disciplina di diploma o laurea del praticante.

 

LA LIBERA PROFESSIONE

Superato l'esame di abilitazione all'esercizio della libera professione, per poter avviare uno studio tecnico è necessario innanzitutto iscriversi all'albo professionale, dopodiché bisogna effettuare tutte le pratiche fiscali per l'apertura della partita IVA (con il cod. attività 7420/B) e l'acquisizione di tutti i libri e registri della contabilità appositamente vidimati. Anche se la tenuta fiscale e contabile di uno studio professionale non presenta eccessive difficoltà, molti professionisti preferiscono avvalersi -a loro volta- di altri professionisti esperti nel campo (commercialisti).

Inoltre, è necessario accendere la propria posizione presso l'Eppi (Ente di Previdenza dei periti industriali).

L'attività del perito industriale libero professionista, oltre ad essere ispirata alle leggi dello Stato deve rigorosamente essere conforme alla deontologia professionale.

L'etica o deontologia professionale è un complesso di principi morali non iscritti né codificati che regolano i comportamenti e la condotta del professionista sia verso sé stesso, sia verso i suoi colleghi, sia verso i suoi clienti e la società, rilevabili dalla coscienza sociale.

I fondamentali principi che un professionista deve osservare sono: la probità, la dignità, il decoro, la lealtà, la correttezza, la diligenza, la riservatezza, l'indipendenza, il divieto di pubblicità, il divieto di accaparramento della clientela, l'obbligo della informazione verso il proprio cliente e di restituzione dei documenti nonché un rapporto di buona colleganza con altri professionisti.

La mancata osservanza delle norme deontologiche comporta l'apertura del procedimento disciplinare e l'applicazione di pene da parte del Collegio provinciale.

 

SITI ISTITUZIONALI NAZIONALI DI CATEGORIA

CNPI, Consiglio Nazionale dei periti industriali: www.cnpi.it

EPPI, Ente di Previdenza dei Periti Industriali: www.eppi.it

FEDERPERITI, Associazione sindacale: www.federperiti.it

 

SITI DI COLLEGI PROVINCIALI

Servirsi di un qualsiasi motore di ricerca, digitando le seguenti chiavi “Collegio dei periti industriali XXXX) dove XXXX è la provincia di competenza desiderata.

 

SITI PER L'ELENCAZIONE E L'ORDINAZIONE DI NORME TECNICHE

UNI: www.unicei.it

CEI : www.ceiuni.it

 

SITI DI INTERESSE VARIO (OLTRE QUELLI CHE GIA' SI CONOSCONO NORMALMENTE)

Gazzetta Ufficiale: www.gazzettaufficiale.ipzs.it

Ministero dell'interno. Vigili del Fuoco: http://www.vigilfuoco.it

 

ALTRE SEGNALAZIONI:

www.periti-contro.da.ru

http://www.peritiblacksheep.it

www.professioni.it

www.vivincasa.it

www.moduli.it

www.elektro.it

http://spazioinwind.iol.it/corradobrogi

 

Chi ritiene utile segnalare notizie, link di collegi o altro in questo manifesto, può lasciare un messaggio su questo NewsGroup.

Aiutateci a tenere in piedi, pubblicizzandolo tra i colleghi, questo NewsGroup, mentre coloro che sono parte dei consigli dei collegi provinciali, farebbero cosa utile e gradita se facessero mettere sul sito web del loro collegio  un link diretto a questo newsgroup attraverso questa URL: http://www.progesis.net/newsportal/thread.php?group=free.it.discussioni.periti-industriali

oppure, più semplicemente, una tra queste URL:

www.periti-industriali.com

www.periti-industriali.it

www.fidpi.it

www.periti-industriali.da.ru

www.periti.da.ru

www.periti-industriali.too.it

E' la sola voce libera di categoria !

 

dott. ing. per. ind. Loris Batacchio – fondatore Gruppo di coordinamento FIDPI

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