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Avanti con le liberalizzazioni PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Venerdì 23 Marzo 2012 13:07

Via libera definitivo della Camera al decreto Liberalizzazioni. L’Aula di Montecitorio ha licenziato il disegno di legge di conversione del D.L. 1/2012 sul quale il Governo aveva chiesto la fiducia. Diventano quindi legge le misure destinate a modificare radicalmente il lavoro quotidiano dei professionisti. Rivediamo nel dettaglio le nuove disposizioni.

Tariffe professionali

Sono definitivamente abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico. Nel caso di liquidazioni giudiziali, il compenso del professionista sarà determinato sulla base di nuovi parametri che il Ministero della Giustizia fisserà con decreto entro 120 giorni dopo l’entrata in vigore della legge di conversione. Solo per la liquidazione delle spese giudiziali, fino all’emanazione dei nuovi parametri, e comunque non oltre il 120esimo giorno dopo l’entrata in vigore della legge di conversione, continuano ad applicarsi le tariffe attualmente vigenti. Entro lo stesso termine di 120 giorni, il Ministero definirà anche i parametri per oneri e contribuzioni alle casse professionali e agli archivi, che ora si basano sulle tariffe. Il DM dovrà salvaguardare l’equilibrio finanziario, anche di lungo periodo, delle casse previdenziali professionali.

Preventivo di massima

Il compenso professionale sarà pattuito al momento del conferimento dell’incarico. Il professionista dovrà rendere nota al cliente la complessità dell’incarico e gli oneri ipotizzabili. Non sarà tenuto a redigere un preventivo scritto (come previsto nel testo del DL) ma un preventivo di massima che indichi la misura del compenso, che dovrà essere adeguato all’importanza dell’incarico e pattuito indicando tutte le voci di costo delle prestazioni, comprensive di spese, oneri e contributi. È scomparsa la previsione - contenuta nel DL - secondo cui l’inottemperanza di questi obblighi costituisce illecito disciplinare.

Polizza assicurativa

Il professionista dovrà fornire al cliente gli estremi della sua polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale.

Tirocinio professionale

Il tirocinio non potrà superare i 18 mesi e, per i primi 6 mesi, potrà essere svolto in concomitanza con il corso di studi universitari oppure, ma solo dopo la laurea, presso pubbliche amministrazioni. Ai praticanti sarà riconosciuto un rimborso spese forfettario dopo i primi sei mesi.

Società tra professionisti

Viene modificata la disciplina delle Società tra professionisti, introdotte dalla Legge di Stabilità 2012 - 183/2011. Il numero dei soci professionisti o la loro partecipazione al capitale sociale deve essere tale da determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni dei soci. La violazione di questa norma è causa di scioglimento della Società e di cancellazione della stessa dall’Albo professionale presso il quale è iscritta. Viene previsto anche per le Società tra professionisti l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa contri i danni causati dai singoli soci professionisti. Il socio professionista può opporre agli altri soci il segreto concernente le attività professionali a lui affidate.

 
Gli ordini tutelano davvero i consumatori? PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Domenica 18 Marzo 2012 17:19

da il gazzettino.it

Proprio nei giorni in cui è in via di approvazione, fra molte polemiche, l'ennesimo provvedimento sulle liberalizzazioni, arriva in libreria Dinastie d'Italia.

Gli ordini tutelano davvero i consumatori? (Università Bocconi Editore, 160 pagg., 18 euro).

Il volume, a cura di Michele e Pellizzari, docente di economia del lavoro all'Università Bocconi, e Jacopo Orsini, giornalista del Messaggero, prefazione di Tito Boeri, è una approfondita analisi del peso del familismo nelle professioni regolamentate e una cronaca della fortissima, e spesso insormontabile, resistenza che un Parlamento composto per oltre un terzo da iscritti agli ordini mette in campo a ogni tentativo di riforma.

Pubblichiamo una parte dell'ultimo capitolo.

 
Valore legale dei titoli in consultazione pubblica! PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 07 Marzo 2012 01:00

(Da ediltecnico.it)

La consultazione pubblica online sul valore legale della laurea inizierà giovedì 22 marzo 2012.

A partire da quella data,collegandosi al sito web del Ministero dell’istruzione si potrà accedere a una pagina dedicata, dove sarà messo a disposizione un documento di base, una sorta di piattaforma sulla quale innescare la discussione se abolire o meno il valore legale del titolo di studio.

Ricordiamo che già a fine gennaio era stata sul punto di essere inserita nel decreto sulle semplificazioni una norma, fortemente voluta dal premier Mario Monti, che avrebbe abolito il valore legale della laurea (leggi articolo), sancendo quindi una differenza tra un titolo di studio conseguito in un’università di prestigio e quella presa in un’università telematica (a questo proposito si rimanda anche a una recente analisi del Centro Studi del CNI sull’anomalia dei corsi di laurea in ingegneria attivati dalle Università telematiche).

Le proteste di studenti, professori, sindacati, e anche le perplessità dei Ministri Severino e Cancellieri, avevano fatto desistere il Governo dall’inserire la norma nel decreto liberalizzazioni. “Abbiamo scoperto che è un tema più complicato di quanto possa sembrare”, aveva commentato il Presidente del Consiglio, spiegando il motivo della ‘scomparsa’ del provvedimento dal testo del decreto.

Le modalità della consultazione pubblica

Da qui la decisione di attivare una consultazione pubblica attraverso internet e che durerà circa 20 giorni. Per partecipare alla discussione e dire la propria opinione, sarà obbligatoria la registrazione per evitare il rischio di votare più volte.

 

Anche il meccanismo di consultazione è ancora oggetto di discussione presso gli esperti del Ministero dell’istruzione. Si fanno strada due ipotesi: un questionario a risposta multipla, oppure uno spazio aperto, nel quale i partecipanti potranno scrivere liberamente le proprie convinzioni.

Quello che è per ora pare certo è che non sarà predisposto un semplice quesito ‘Sì-No’, per non trasformare la questione del valore legale della laurea in una sorta di referendum.

 
Parlamento ostaggio delle lobby PDF Stampa E-mail
Articolo di: (username)
Venerdì 02 Marzo 2012 19:36

Il duro scontro che ormai da numerosi mesi sta avendo luogo nel nostro Paese intorno agli Ordini professionali è forse da leggersi anche in una chiave un pò diversa da quelle finora utilizzate. A prescindere dalla evidente valenza politica degli attacchi di Mario Monti contro le “corporazioni” (comunque nel 2005-2006 ne fece di più violenti), l’attuale attrito sembra delinearsi un pò come l'attacco al "potere temporale". In Italia, specialmente in certe realtà, chi entra in quel ruolo, difficilmente ne esce spontaneamente, se non con le gambe davanti...
La visione critica con cui la popolazione, nei sondaggi, nelle discussioni, nei blog ecc., manifesta avversione contro le organizzazioni ordinistiche non è tanto motivata da un anacronistico accentramento di poteri che, francamente non vediamo più (perchè è stato demolito da tempo) - almeno nel nostro ambito- quanto da una poco comprensibile funzione di pubblica utilità alla quale essi dovrebbero assolvere.
In effetti le domande che ribadiamo e sulle quali vi invitiamo a riflettere, vorrebbero una risposta convincente che nemmeno il 1° marzo è stata ventilata durante la reclamizzata manifestazione del CUP. E non siamo solo noi che le poniamo, dato che un noto quotidiano ha pubblicato un articolo dagli stessi toni se non addirittura feroci.

1) Gli Ordini/collegi professionali, tutelano davvero il "consumatore"?
2) I rappresentanti direttivi degli ordini/collegi professionali sono quindi un esempio di etica per gli iscritti?
3) Gli esami di Stato (gestiti anche dagli ordini/collegi) sono davvero selettivi e a garanzia del merito di chi li supera?
4) L'iscrizione ad un ordine/collegio -obbligatoria per esercitare la professione- è sempre garanzia di qualità?
5) Quanto costa allo Stato tenere in piedi questa architettura ordinistica e corporativistica delle professioni?

Noi naturalmente ci riferiamo alle professioni tecniche come la nostra, ma è ovvio che con le dovute cautele si dovrebbe iniziare a ripensare anche alla rimodulazione di quelle sanitarie...
 
Gli Ordini non sono soggetti al controllo di gestione della Corte dei Conti PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Martedì 21 Febbraio 2012 01:00

Con importante sentenza (sent. Cass Civ., sez. I, 14/10/2011, n. 21226), la Suprema Corte ha stabilito il principio che gli Ordini professionali non rientrano tra le pubbliche amministrazioni soggette al controllo da parte della Corte dei conti. Anche se gli Ordini professionali hanno natura pubblica – argomenta la Corte – ciò non rende legittimo il controllo sui loro bilanci da parte della magistratura contabile vista l'assenza di contributi da parte dello Stato.

Per la Cassazione non può essere l'esistenza o meno di un interesse pubblico al corretto espletamento dei compiti istituzionali da parte degli Ordini professionali a giustificare l'intervento della magistratura contabile quanto piuttosto è necessario stabilire se la natura dell'interesse esistente richieda o meno l'esercizio di un controllo da parte della Corte dei conti sull'attività di gestione di tali enti.

A tale quesito la Corte di Cassazione ha dato risposta negativa in quanto la qualifica di ente pubblico non economico tipica degli Ordini professionali non assume rilievo ai fini dell'insorgenza della soggezione al controllo della Corte dei Conti, con particolare riferimento alle disposizioni di cui all'art. 3, comma 4, della Legge n. 20/1994.

La sentenza è disponibile a questo link

Viene da chiedersi: Se alle pubbliche amministrazioni e persino alla "casta" politica è già imposta la regola della trasparenza, agli ordini professionali, nella fattispecie ai consigli nazionali (e a ciò aggiungiamo anche le casse di previdenza), quando giungerà almeno l'eco lontana dell'istinto, se non quello del dovere etico e morale di uniformarsi alle regole della trasparenza, specialmente in questi anni di diffusa indigenza?

 
Professionisti e "miserabili"... PDF Stampa E-mail
Scritto da Adespotos   
Martedì 13 Marzo 2012 13:24

Al condiviso articolo che segue, aggiungiamo solo la ribadita opinione che ciò che si sta verificando, specialmente nelle categorie cosiddette di "rango più elevato", oltre alla guerra classista intestina di sanguinosi risvolti (le cui vere motivazioni sono da ascrivere all'accaparramento mascherato dalle competenze sul lavoro che non c'è), è il lampante esempio dell'inutilità degli ordini professionali che da (quasi) sempre non svolgono l'effettivo ruolo cui sarebbero destinati.

Aboliamoli definitivamente e costituiamo delle associazioni di qualificazione indirettamente imputabili per ciò che i loro associati combinano in modo che chi fa il mendicante venga cacciato veramente via a calci nel sedere!

Da ediltecnico.it

“sOFFRIAMO a basso costo” con la Certificazione Energetica

Non smettono di destare interesse e preoccupazione tra gli addetti al lavoro in tema di certificazione energetica, le bassissime offerte che continuano ad essere pubblicate online, in particolare su Groupon, ma non solo.

E’ di poco più di un paio di settimane fa l’interessantissimo articolo di Lucia Navone, Certificazione energetica. Regione e ingegneri lombardi: “più professionalità e competenze”, nel quale, attraverso una lunga intervista al presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Brescia, e non solo, si pone nuovamente l’accento sulla problematica delle certificazioni offerte online, contro le quali, pare, solo la Regione Lombardia abbia iniziato a considerare la possibilità di effettuare controlli dettagliati. Di recente, infatti, la Regione ha pubblicato (delibera di Giunta IX/2554) i criteri di indirizzo e le modalità di accertamento delle infrazioni in materia di certificazione energetica (vedi anche Lombardia, scattano gli accertamenti sulle certificazioni energetiche degli edifici). Tra queste modalità la scelta del campione da sottoporre a verifica terrà conto, tra le altre cose, anche di un elevato numero di ACE redatti da uno stesso soggetto certificatore.

Sacert, ente accreditato secondo la UNI EN ISO 17024 per la certificazione delle competenze dei tecnici certificatori energetici, da tempo ha intrapreso delle azioni di denuncia di chi svilisce lo strumento della certificazione energetica attraverso offerte online a basso costo. La campagna è stata nominata “sOFFRIAMO a Basso Costo” e ad oggi hagià raccolto 42 segnalazioni di offerte di certificazione energetica a prezzi stracciati. Tuttavia, come si evince da tali segnalazioni è allarmante come la frequenza di tali offerte stia aumentando, segno che il fenomeno, invece di retrocedere, cresce.

In un intervista rilasciata al programma televisivo in onda su RaiTre, “Presa Diretta”, del 11 marzo 2012, il Prof. Giuliano Dall’O', direttore generale di Sacert, ha giustamente sottolineato come sia demandato alle regioni il compito di effettuare i controlli sui certificati, e che, ad oggi, a parte la Lombardia, solo Emilia Romagna, Piemonte e Liguria sia siano mosse in tal senso, mentre nel resto d’Italia, laddove il certificatore non rediga conformemente alla normativa i certificati, nessuna sanzione è prevista.

Il risultato è il far west della certificazione energetica, con attestati spesso non veritieri e con la conseguenza non solo di offerte a basso costo, e quindi di un mercato drogato che danneggia i professionisti seri, ma anche dello screditamento presso il cittadino – che invece dovrebbe goderne i benefici – di uno strumento nato per promuovere l’efficienza energetica, quindi supportare la lotta ai cambiamenti climatici, ma anche e soprattutto per aiutare il consumatore nella scelta di acquisto di un edificio rispetto ad un altro in relazione ai costi energetici a parità di confort termico garantito.

E’ opinione personale dello scrivente che, fatto salvo uno sparuto gruppo di ordini professionali, troppi sono gli ordini che disinteressano la materia, denunciando poca sensibilità in tema di efficienza energetica, e che non dialogano con i propri iscritti per garantire il miglior servizio possibile ai committenti, che dovrebbe poi essere il loro obiettivo principale.

Nell’attesa, dunque, che la stragrande maggioranza delle regioni muova i primi passi verso il recepimento della legislazione nazionale in materia e ponga in essere quelle azioni necessarie per effettuare controlli e comminare sanzioni laddove necessario sia su soggetti certificatori che su costruttori o proprietari, come ad esempio riguardo l’obbligo di indicare l’indice di prestazione energetica negli annunci commerciali, lungi ancora dall’essere largamente rispettato, c’è curiosità attorno alle novità da troppo tempo attese riguardo alla rivisitazione della normativa sulla certificazione energetica, annunciata da Clini a inizio anno.

C’è soprattutto curiosità sulle sorti dell’autodichiarazione di prestazione energetica da parte del proprietario, anomalia tutta italiana, per la quale la Commissione Europea potrebbe infliggere gravi sanzioni al nostro Paese, ma anche per i requisiti professionali dei soggetti certificatori, decreto attuativo mancante del decreto legislativo 192/2005, e per i nuovi limiti di legge per gli edifici di nuova costruzione, rivisitazione del DPR 59/2009.

Questi ultimi saranno e potranno essere i temi trattati al Secondo Forum Nazionale sulla Certificazione Energetica (27 Marzo 2012 presso Rho, Fiera di Milano), nella speranza che, laddove non arrivino le regioni, ed alcune regioni sono ancora troppo lontane dall’obiettivo, possa spingersi il Ministero dello Sviluppo Economico, il cui intervento sarà oggetto di sicuro interesse.

 
Il CoGePaPi sogna... o delira? PDF Stampa E-mail
Articolo di: vitellozzo (username)
Scritto da Per. Ind. Girolamo Lazza   
Martedì 06 Marzo 2012 01:00

Tardiva operazione della triade: geometri, periti agrari e periti industriali al lavoro per accorparsi entro il 12 agosto.

La fusione dei tre Collegi darebbe vita a un organismo da 163mila iscritti e consentirà risparmi sulle cariche e le strutture.

(leggi l'articolo di Centro studi CNI tratto da Il Sole 24 Ore)

Questo gruppo di coordinamento rivendica la paternità di un progetto datato 2003, maldestramente imitato, stravolto e oggi riesumato dal Comitato Geometri, Periti Agrari e Periti Industriali come ultima spiaggia in cambio della sopravvivenza dei micropoteri ordinistici e corporativisti di cui da anni l'Europa (e non solo) chiede l'eliminazione.

Sembrerebbe che, dopo aver concorso a far precipitare i periti industriali nella "sezione C" dei tecnici italiani, i consigli nazionali baratterebbero la loro disperata sopravvivenza con un improbabile tentativo che definire ormai anacronistico è grottesco...

Non si comprende, poi, quale possa essere il vero vantaggio per i professionisti conseguente dall'attuazione di una simile iniziativa. Comunque, staremo a vedere...

 
[G.U.] Equiparazione DSDFS alla laurea PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Venerdì 24 Febbraio 2012 14:43

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

DECRETO 11 novembre 2011
Equiparazione dei diplomi delle scuole dirette a fini speciali, istituite ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 162/1982, di durata triennale, e dei diplomi universitari, istituiti ai sensi della legge n. 341/1990, della medesima durata, alle lauree ex D.M. 509/99 e alle lauree ex D.M. 270/2004, ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici. (GU n. 44 del 22-2-2012)
 
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21/06/2017: Attivo sperimentalmente il nuovo canale Telegram. Non vuole essere e non sarà un "help desk", ma uno strumento di maggiore raggiungibilità alla nostra informazione.

Attivazione registrazioni

Facciamo seguito alle mail di utenti neoregistrati per tranquillazzarli che il ritardo, talvolta anche superiore alle 72 h per l'attivazione del loro account non pregiudicarà in alcun modo la loro registrazione. In queste ultime settimane abbiamo ricevuto diversi attacchi sul server da parte di robots che hanno intasato e appesantito notevolmente le operazioni. Ci scusiamo per il disagio e preghiamo tutti di non duplicare assolutamente le registrazioni già effettuate. Chi avesse perduto la password può facilmente recuperarla con la procedura disponibile nell'apposita sezione. Buon lavoro.

Problemi browser

Recentemente più di qualcuno lamenta problemi riscontrati durante il normale accesso alle applicazioni del portale.

Si evidenzia come la maggior parte delle segnalazioni sono riconducibili all’installazione (o aggiornamento) delle più recenti versioni del browser Chrome comunemente utilizzato per la navigazione Internet, anche da smartphone.

Importante! Ripristino sistema

Innanzitutto chiediamo scusa a coloro che hanno creato inutilmente nuovi account, ma vi assicuriamo che non abbiamo colpa, nonostante gli sforzi, economici e personali, che quotidianamente impegnamo per mantenere al sicuro i nostri dati.

Un attacco al sistema, il secondo in meno di un mese, ci ha causato un bel pò di problemi che siamo a riusciti a risolvere con la dolorosa perdita di qualche articolo e ben 320 registrazioni che si sono avute nell'arco temporale dalle ore 13,00 del 20 settembre 2014 sino ad oggi, 18 ottobre 2014, alle 16,15.

Vi risparmiamo le considerazioni riguardanti cause, mandanti ed effetti. Sono state consegnate alle autorità competenti.

Possiamo solo dirvi che chi, di venerdì 17, ha tentato per l'ennesima volta di metterci il bavaglio, ha raccolto solo la grande ennesima delusione, dato che la sorprendente solidarietà dei nostri utenti (sono oltre 2500, contati anche quelli di cui si è perduta la recente registrazione) ci dà l'energia che serve.

L'intenzione andata a male di questi delinquenti, si è rivelata solo in un breve disagio per i nostri utenti, per lo più giovani professionisti, studenti, praticanti che cercano consigli, notizie, e pareri sulla professione del perito industriale, ma non solo.

Anche per questo, a tali "menti eccelse" e ai loro mandanti possiamo solo dire una parola: vergogna!

Possono, quindi, riprendere le nuove registrazioni e, ribadiamo, devono essere ripetute tutte le registrazioni effettuate nell'arco temporale dalle ore 13,00 del 20 settembre sino ad oggi, 18 ottobre, alle 16,15.

Segue l'elenco di alcuni account che sono stati eliminati dal server, per cui deve essere ripetuta la registrazione anche con i medesimi dati.

Altri account non presenti nell'elenco, sono stati contattati via mail.

App Android periti-industriali.com

Dopo FIDPImobile, seguito di ulteriori richieste pervenuteci, accontentiamo i nostri utenti con una app android per smartphone e tabet del nostro sito compatibile con la gran parte dei dispositivi in uso.

Per installarla, occorre attivare il lettore di QR code e leggere il quadrato contenente il codice nel riquadro accanto.

In caso di problemi, provare a scaricare da qui.

Inoltre, data la gratuità della app, questo sito, il suo editore, il comitato di redazione e ogni altra figura direttamente o indirettamente riconducibile, non si assumono alcuna responsabilità per qualsiasi conseguenza dannosa derivante dalla sua installazione che avviene tramite portale non riconosciuto dalla maggior parte dei webstore, nè per i contenuti pubblicitari in essa integrati.

Buon lavoro.

Insulti dai social network

Attenzione. Insultare su un social network può costare molto caro.

E pure uno sfogo pubblicato su una pagina facebook, magari lanciato in un momento di rabbia, può ritorcersi contro l'utente infuriato.

Perché diffondere accuse attraverso Facebook equivale a commettere il reato di diffamazione aggravata.

Aggiornamento vademecum

Ricordiamo che è attiva questa nuova sezione riservata del sito (appare nel menù utente solo dopo il login), di grande utilità per coloro che, loro malgrado, si trovano ad avere a che fare con il mondo, spesso perverso, della vita professionale quotidiana.

A cura del per. ind. Giuliano Quaglia.

In lista vi è:

Supporto live chat

Dopo la FIDPIChat che permette ai nostri utenti di colloquiare tra loro, abbiamo attivato il supporto live chat. Il servizio, erogato da alcuni membri volontari del gruppo di coordinamento FIDPI, risponde a domande relative alla normativa professionale. Non è una consulenza legale e non costituisce posizione ufficiale di categoria, in quanto - si rammenta- questa comunità virtuale (FIDPI) è totalmente estranea a collegi, sindacati, federazioni, enti e istituzioni.

Quando "online" (banner azzurro), prima di contattarla, si invita a consultare preventivamente le FAQ e cliccare sul logo che potete trovare nella colonna a sinistra solo se non si è già trovata risposta esauriente ai propri interrogativi. Data l'esclusiva gratuità e volontarietà del servizio, questo non ha orari precisi e si raccomanda di affidarsi esclusivamente al logo verde "online" (come quello in figura) per accertarne il funzionamento attivo.

A tutela reciproca, verranno registrate le conversazioni chat identificabili dal numero IP.

Chi non è d'accordo ad assoggettarsi a tale condizione di sicurezza è invitato ad astenersi dall'uso dell'applicazione.

Torna la FIDPIChat

Dopo lunghi mesi di assenza, torna online la FIDPIChat a disposizione di tutti gli utenti registrati.

Rinnovata nel look e nelle funzionalità,  è semplice da usare ed è ora dotata di tre stanze:

  • FIDPI
  • Professionisti
  • Praticanti

E' possibile anche chiedere ad altri utenti una conversazione privata.

Raccomandiamo un uso corretto e sensato dello strumento. Eventuali abusi verranno perseguiti.

Buon lavoro

attivazione FIDPI MOBILE

A seguito di numerose richieste, accontentiamo i nostri utenti con una versione MOBILE del nostro sito compatibile con la gran parte degli smartphone in uso.

Infatti, molti frequentatori delle nostre pagine, lamentavano una lentezza notevole di navigazione dal proprio cellulare. Da Oggi, chi si collegherà al sito con uno di questi dispositivi non dovrà fare nulla oltre a navigare con tranquillità e velocità.

Infine, ricordiamo che per le attivazioni dei nuovi account bisogna pazientare anche 48 ore dato che siamo costretti a centellinare una ad una le registrazioni per la presenza abissale di spammers.

Inoltre, è d'uopo ricordare che chi tenta di registrarsi con cosiddette "mail temporanee" viene espulso senza preavviso dai nostri archivi.

Buona navigazione

Sezione annunci

Talvolta riceviamo da sedicenti imprese private, richieste di nominativi di giovani e meno giovani professionisti a cui offrire una possibilità di impiego dipendente o libero professionale.

Ripristino sistema

Chiediamo scusa a coloro che, per molte ore, hanno tentato inutilmente di creare nuovi account. L'enorme afflusso al sistema ha scatenato un problema sul server che è stato finalmente risolto non senza difficoltà.

Possono, quindi, riprendere le nuove registrazioni.


Grazie per l'affetto che quotidianamente ci manifestate con le vostre mail di sostegno.

Cercansi collaborazioni attive

Lo abbiamo chiesto tante volte, ma con scarsi risultati. Tentar non nuoce e, pertanto, ci riproviamo. Invitiamo non soltanto i periti industriali professionisti, ma anche e soprattutto i docenti nominati commissari, o semplicemente coloro che direttamente o indirettamente sono interessati agli esami di abilitazione all'esercizio della libera professione di perito industriale.

Occorrono dei temi svolti. Ce li richiedono (in tanti) di ogni specializzazione. Non solo: ci richiedono temi svolti anche della prima prova di carattere generale.

Pubblicheremo quanto ci invierete all'indiirizzo info(at)fidpi.it il tutto con o senza menzione dell'autore, a sua esplicita scelta.

Piuttosto che dormire sugli allori, un gesto solidale e disinteressato può aiutare a farci sentire meglio...

In bocca al lupo a chi è impegnato per i prossimi esami di abilitazione.

Problemi server

In alcuni orari potrebbero esserci rallentamenti o problemi nel caricamento delle nostre pagine interne con l'apparizione di un "Errore 500 server interno". Per ovviare occorre fare il refresh (ricarica) della pagina. I tecnici del nostro server stanno conducendo una serie di test per mettere in campo una soluzione rapida e definitiva. Ci aspettiamo risolti tutti i problemi sui vari nodi entro la settimana prossima. Abbiate pazienza...

Vademecum

A causa delle numerose richieste via mail di vario genere, è attiva questa nuova sezione riservata del sito (appare nel menù utente solo dopo il login), di grande utilità per coloro che, loro malgrado, si trovano ad avere a che fare con il mondo, spesso perverso, della vita professionale quotidiana. Sarà il per. ind. Giuliano Quaglia il curatore della stessa e ci auguriamo che gli spunti di collaborazione possano giungere da tutti. Tutti gli articoli verranno vagliati dal nostro consulente legale e tributario e poi pubblicati.

L'aiuto che ci prefiggiamo di dare con questa sezione, è quello di indirizzare in particolare i giovani colleghi verso le soluzioni ritenute migliori per le loro questioni professionali.

I primi articoli, toccanti per tutti, sono:

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