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seconda prova indirizzo chimica

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seconda prova indirizzo chimica

Messaggioda paolo11 » 30/05/2018, 16:41

Salve a tutti,
il prossimo anno dovrò affrontare l'esame per potermi iscrivere all'albo dei periti chimici, per quanto riguarda la prima prova non ho auto nessun problema nel trovare il materiale dove poter studiare (L'esame di stato per il perito industriale di A.Barile), mentre per quanto riguarda la seconda prova non riesco a trovare materiale su cui poter studiare da nessuna parte.
Mi chiedevo quindi se qualcuno che ha già dato il mio stesso esame o che abbia avuto questo stesso problema (ma lo ha risolto) mi potrebbe gentilmente fornire il materiale o dirmi dove posso trovarlo.

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Re: seconda prova indirizzo chimica

Messaggioda GZuncheddu » 23/03/2020, 9:39

Rispondo, anche se probabilmente hai già dato l'esame, per chiarimenti a chiunque capiterà in questa pagina, poveri praticanti periti chimici che non trovano alcunché riguardo la propria specializzazione!
Gli argomenti da studiare sono vari. Sono ovviamente specificati nel relativo allegato di ogni esame, ma un'infarinatura generale potrebbe essere questa:
(semplificata, naturalmente)

Studiare sicuramente i processi industriali che (auspicabilmente) si sono già svolti all'I.T.I. come ad esempio distillazione, evaporazione etc., non dimenticando di conoscere bene sopratutto la base dell'industria chimica: lo scambio di calore! Da lì si possono ricavare, con l'astuzia, procedimenti analoghi per altre apparecchiature. (una calendra di un'evaporatore non è tanto diversa da uno scambiatore a fascio tubiero)
Alla fine si scoprirà che, a parte la teoria di ogni processo, i macchinari sopracitati risponderanno sempre alle leggi del "quello che entra deve anche uscire" come bilancio di massa e energia. Pertanto anche se una formula è difficile da ricordare, è opportuno avere sempre in mente lo schema dell'impianto, così da poter sapere cosa vi è in entrata e in uscita.
non dimenticare di preparare almeno un processo biotecnologico, che implementi l'utilizzo di un fermentatore.
Studiare, sempre collegato a ciò, anche le regolazioni automatiche, sia generalmente che inerenti ai processi.
Per ultimo anche le analisi da svolgere per un controllo del processo nelle materie prime-intermedie-in uscita.
Studiare anche le matrici ambientali:
acque, rifiuti, terreni, emissioni. Sia dal punto di vista legislativo (152/05 e decreti a parte sopratutto riguardo i rifiuti come il 36/2003, 5/2/98 e i dm 161/2002 e 269/2005 etc etc), che dal punto di vista analitico ovvero le principali metodiche di analisi per questi, (nel caso di rifiuti anche la classificazione e caratterizzazione).
Conoscere le principali norme uni-en-iso riguardo le procedure di analisi, quelle si possono trovare nei manuali arpa etc.
Oltre ciò è opportuno conoscere tutte le norme di laboratorio e sicurezza sul lavoro.

In linea di massima, riassunto:
prepararsi tutto quello che era parte di tecnologia industriale di IV e V dell'I.t.i.
Quindi macchinari, processi, criteri di scelta, analisi in continuo e discontinuo, dimensionamento.

Prepararsi bene le matrici ambientali e almeno un paio di matrici alimentari. Sia in contesto produttivo che dal punto di vista analitico.
Almeno due processi di sintesi, con annesso impianto (cercate processi che implichino i macchinari studiati nel primo punto, ad esempio un processo con annessa distillazione, poiché vi sarà chiesto di dimensionare un apparecchio e, se non chiesto, fatelo comunque)

Dal punto di vista legislativo non abbiate paura di portarvi tutti i testi di norme non commentate, dai rifiuti alle acque (importante il 152/06) a tutto ciò che trovate, dgls e dm annessi.

studiate i principali strumenti da laboratorio:
spettrofotometro uv-vis, assorbimento atomico e fornetto di grafite.
gas-cromatografia, hplc, spettrometria di massa, quanto meno dal punto di vista meccanico e del funzionamento, con annessa una metodica!

tutta la parte riguardante sicurezza sul lavoro (in particolare nel laboratorio).

preparatevi bene ALMENO (minimo, ma minimo) un processo di depurazione aerobico e anaerobico. Magari preparatevi uno schema con: grigliatura - disoleatore - imhoff - vasca areazione - sedimentazione - ricircolo etc.
In questo modo avete digestione aerobica e anaerobica (areazione e vasca imhoff) conoscendo anche gli aspetti normativi e sapendone dimensionare almeno un macchinario tra i due sopracitati)
Naturalmente il BIOGAS!
Non mancate di fare un piccolo approfondimento sull'impatto ambientale dell'industria chimica.

oltre tutto questo, naturalmente, dovete conoscere la chimica!
sarebbe brutto parlare di un impianto di evaporazione senza sapere cos'è la tensione di vapore o l'entalpia!

spero di non aver dimenticato nulla, (improbabile).
Se qualcuno avesse bisogno di materiale riguardo qualcosa del genere, sarò lieto di aiutare, per quel che ho in dispensa.
Per trovare qualcosa basta usare google (al giorno d'oggi) o andare in biblioteca. Potete anche andare alla vostra vecchia scuola e chiedere i file utilizzati dai professori anzitempo! sono sicuro che non vi ostacoleranno!

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